Filo Giallo. EDUCAZIONE

affinché le persone acquisiscano consapevolezza e si prendano quel tanto di potere (empowerment) che permetta loro di scegliere,

l’educazione e con essa la formazione è alla base della prevenzione  del disagio sociale, delle malattie croniche, della non autosufficienza e dipendenza. Un investimento e non uno spreco.

Oggi si parla tanto di empowerment, ma di cosa si tratta?  E’ rendere possibile che le persone si prendano quel tanto di potere che in quella determinata situazione sono in grado di prendere. Ma per prendersi il potere di scegliere ciò che è meglio per il nostro benessere,  in un momento storico di  sempre crescente potenza tecnologica ma  anche di tanta confusione e  strumentalizzazione di qualsiasi dato o fatto, è necessario acquisire consapevolezza e  riacquistare fiducia nell’intera società. E’ un diritto- dovere  di ogni cittadino conoscere il potere occulto che sta dietro ogni  decisione.

L’associazione I FILI intende “aiutare le persone a fare le scelte giuste per la loro salute” e quindi ridurre il numero delle persone che si ammalano.  Per fare ciò occorre perseguire una strategia della “salute in tutte le politiche” (urbanistiche, ambientali, del welfare, del commercio, della scuola, della cultura, dello sport, etc), strategia ampiamente descritta e raccomandata in documenti dell’Unione Europea e anche del Governo Italiano.  E’ una prospettiva che richiede il concorso attivo di molteplici attori: il governo centrale e regionale, ma soprattutto le amministrazioni locali, quelle più vicine alle comunità di cittadini, ai loro problemi e alle loro attese, è complessa e di lunga lena, ma l’unica in grado di produrre risultati duraturi per la salute della popolazione.

Come ben espresso dal gruppo di ricerca americano “Minnesota Heart Health”: “Ciò che abbiamo imparato è che è difficile cambiare i comportamenti degli individui senza cambiare le comunità in cui essi vivono e ciò che stiamo imparando è che è difficile cambiare il comportamento di intere comunità senza cambiare il loro ambiente sociale”.

Ed ecco che il filo rosso della prevenzione  e quello giallo giallo dell’orientamento si intrecciano, poi si nodano, poi si rintrecciano   come in una danza continua.

Per saperne di più vai a: www.saluteinternazionale.info

 

Assistere le persone con condizioni croniche di Gavino Maciocco.  Modelli assistenziali innovativi in un documento canadese. L’approccio focalizzato sulla persona (person-focused care).

 

 

www.quotidianosanita.it   Che cos’è il chronic care model?   2 dicembre 2011